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MILANO

Un viaggio spettacolare al Planetario con il “Girotondo delle stelle”

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“A l’alta fantasia qui mancò possa / ma già volgeva il mio disio e ‘l velle, /sì come rota ch’igualmente è mossa / l’amor che move il sole e l’altre stelle”. Per Dante, così come per gli antichi, lo sguardo al cielo era un’attività all’ordine del giorno, o meglio della notte. La limpidezza dell’atmosfera e la mancanza di luci elettriche consentivano l’osservazione di una volta celeste estremamente buia, in cui si incastonavano gli astri e i pianeti. Oggigiorno questa possibilità è venuta meno, in particolare nella lucentissima città metropolitana di Milano e nei suoi dintorni. Fortunatamente, però, l’uomo del ventesimo secolo si è ingegnato nella realizzazione di mezzi come il planetario, strumento utile a riprodurre l’aspetto del cielo stellato e i suoi movimenti apparenti. E lo scorso sabato - proprio presso il Civico Planetario “Ulrico Hoepli” – la studiosa Monica Aimone ne ha dato una prova in occasione della presentazione “Il girotondo delle stelle”. Simulando una visione notturna dai giardini di Porta Venezia, Monica ha accompagnato i circa 400 curiosi presenti all’interno della cupola in un viaggio stellare, saltellando da una costellazione all’altra, e da un pianeta ai suoi satelliti. La spiegazione dei corpi celesti è stata diretta sia verso le menti più semplici dei piccoli che quelle degli adulti presenti: probabilmente i primi si saranno compiaciuti per l’entusiastica scoperta delle forme delle costellazione e dei relativi nomi, mentre i secondi si saranno portati a casa qualche chicca interessante da raccontare a tavola o agli amici: lo sapevate che su Marte potrebbero esserci forme di vita? Chissà. Giusto cinquant’anni fa Neil Armstrong ha lasciato le sue impronte sulla luna nella storica missione Apollo 11: dove potrà arrivare l’uomo nei prossimi cinquanta?

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Autore:dow

Pubblicato il: 01 Marzo 2019

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