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MILANO

Un grande programma di mostre nel 2019

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Giovedì 20 dicembre è stato presentato dal Sindaco Giuseppe Sala e dall’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno l’intero palinsesto delle manifestazioni e delle mostre che si terranno nel corso del 2019 nelle sedi del Comune, e anche qualche anticipazione sul 2020.

In primo piano ci saranno ovviamente le celebrazioni per il Cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, con le esposizioni dedicate al grande genio, che si svolgeranno durante tutto l’arco del prossimo anno in diversi spazi della città. Il Castello Sforzesco sarà il naturale centro delle manifestazioni, in quanto Leonardo vi lavorò e vi operò durante il lungo soggiorno milanese. La Sala delle Asse, riaperta al pubblico da pochi anni e tuttora nelle ultime fasi del restauro, sarà visibile da vicino grazie a una tribuna che permetterà di scoprire le tracce del disegno preparatorio e una installazione multimediale guiderà i visitatori nella comprensione e nell’interpretazione dell’opera ideata per celebrare Ludovico il Moro. Parallelamente ci sarà anche una mostra con una selezione di disegni di Leonardo e di altri artisti a lui contemporanei. Sempre al Castello, sarà allestito una sorta di museo virtuale, che attraverso un tour multimediale condurrà alla scoperta dei luoghi della Milano leonardesca, così come lui li doveva vedere tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento.

Al Museo del Novecento, una originale esposizione permetterà invece un parallelismo tra alcuni disegni di Lucio Fontana e altri di Leonardo, centrati sul tema della battaglia e sull’iconografia del cavallo. Anche Palazzo Reale ospiterà diverse mostre dedicate al Leonardo artista e scienziato e alla sua influenza sui secoli successivi. “Il meraviglioso mondo della natura” affronterà la rappresentazione della natura in Lombardia. L’altro grande evento sarà “Leonardo Enciclopedico Contemporaneo” con un percorso interattivo attraverso le straordinarie macchine leonardesche. Merita poi una menzione particolare la cena di Leonardo per Francesco I: copia del Cenacolo, esposta per la prima volta dopo il restauro.

Museo del Novecento, GAM e PAC propongono approfondimenti su alcuni artisti legati al periodo storico nel quale ogni sede è specializzata. Nel primo si susseguiranno alcune mostre monografiche su Filippo De Pisis, Adriana Bisi Fabbri, Remo Bianchi, Renata Boero, Marinella Pirello e Lucio Fontana; alla Galleria d’Arte Moderna ci saranno due mostre dedicate rispettivamente ad Antonio Canova e alle sue”teste ideali”, a partire dal marmo della Vestale, un capolavoro neoclassico, e ad Angelo Morbelli, rappresentante della pittura divisionista, le cui opere saranno messe a confronto con quelle di alcuni artisti coevi, Pellizza da Volpedo, Segantini e Boccioni.  Il Padiglione d’Arte contemporanea ospiterà una mostra dedicata al suo stesso progettista, l’ingegnere, architetto e designer Ignazio Gardella.

Al Museo Archeologico ci sarà una mostra sugli Etruschi a Milano; Palazzo Morando invece dedicherà un evento a Bob Krieger; la Biblioteca Sormani ospiterà la mostra dedicata al bicentenario della composizione dell’Infinito di Giacomo Leopardi, ponendo l’attenzione sugli anni e sulle testimonianze del suo soggiorno milanese.

Palazzo Reale come sempre, sarà la sede di eventi d’eccezione per la scelta degli artisti, per la qualità degli allestimenti e per l’unicità delle retrospettive realizzate. La mostra su Giorgio De Chirico avrà un carattere antologico e ne descriverà l’evoluzione attraverso le sue opere più significative.

A 100 anni dalla nascita, Emilio Vedova verrà raccontato attraverso tutta la sua produzione, lunga oltre 70 anni, dai primi disegni di?architetture veneziane fino al successo che lo portarono a diventare un artista apprezzato e di fama mondiale. Il più grande ritrattista del Quattrocento, Antonello da Messina, verrà celebrato attraverso i suoi capolavori e le sue esperienze nelle diverse città italiane.

Infine altrettanto affascinante si preannuncia la mostra su Jean Auguste Dominique Ingres e sulla vita artistica in Italia ai tempi di Napoleone, a cavallo tra Settecento e Ottocento, specie a Milano, uno dei centri più importanti dell’epoca, che vide la ripresa della vita culturale, con la presenza di artisti come Appiani e Canova, con nuovi monumenti e spazi verdi e con la fondazione della Pinacoteca di Brera.

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Autore:for

Pubblicato il: 04 Gennaio 2019

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