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MILANO

Senzatetto multati, cacciati, offesi e bruciati vivi. Perché la povertà è un pericolo

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È di ieri (lunedì 8 luglio, ndr) la notizia del senzatetto romeno picchiato e bruciato a Verona. Xenofobia e perfidia gratuita? Quello che so è che mentre il governo ci distrae con i tira e molla salviniani la loro politica economica fa acqua da tutte le parti. Per di più è pari pari a quello che è stato fatto fino ad ora in altre legislature e perfino in altri Paesi a tendenza liberista. E’ certamente più facile far percepire come pericoli i poveri, i senzatetto, i lavavetri, i migranti. Più facile che spiegare come mai nel frattempo i tagli comportano la fine dello stato sociale. Tagli alla sanità, all’istruzione, le pensioni per molte generazioni sono meteore e quando i politici pronunciano lo slogan “meno tasse” sappiamo già che verranno premiati i ricchi e che la gente comune continuerà a pagare.

Negli ultimi anni i governi hanno tagliato servizi essenziali e poi hanno delegato i Comuni a correre ai ripari. E ai Comuni hanno dato il potere di emanare ordinanze su qualunque cosa. Ordinano sulla sicurezza, vengono spesi soldi per armare fino ai denti la polizia municipale e per riempire le strade di telecamere. Ordinano sul decoro e questo può riguardare poveri, senzatetto, gente che chiede l’elemosina, prostitute. Tutte persone punite perché in condizione di bisogno, perché finite in strada per una ragione o per l’altra. […] Per accertarsi del fatto che la gente percepisca queste categorie di persone come pericoli per la propria sicurezza non basta la campagna sconsiderata che le classifica come immondizia, ratti, invasori. Per impedire ai senzatetto di trovare un posto per dormire si mettono sbarre di ferro a metà delle panchine. […]

Così i senzatetto devono cercare posto in luoghi più isolati, dove nessuno possa multarli, e di conseguenza vengono ancora più massacrati. Capite quanta determinazione ci vuole per fare la guerra ai clochard? E questa guerra sanzionatoria che preme per una eugenetica fino ad estinzione delle suddette persone diventa ancora più reale quando gente armata di odio segue i suggerimenti dei politici, impara a vedere i senzatetto come fossero criminali, e decide di applicare una propria personale idea di in-giustizia picchiandoli e dandogli fuoco.

[…]

I fatti sono questi: i poveri sono considerati un pericolo per la sicurezza e un’offesa al decoro pubblico. Subiscono multe, sanzioni, persecuzioni, vengono trattati da appestati da sindaci e politicanti vari e poi ci si sorprende se arriva lo xenofobo che vuole condannarli, non senza selfie di ricordo, al rogo?

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Autore:ces

Pubblicato il: 12 Luglio 2019

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