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Milano del calcio: settimana da notte fonda Il punto su Milan e Inter prima della pausa in cui giocheranno le Nazionali

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Sarebbe stato bello. Poteva essere una settimana positiva, tranquilla, in attesa delle Nazionali, che scendono in campo e concedono una pausa al campionato di Serie A, invece no. Invece no. Come cantava la Pausini… (ho davvero citato Laura Pausini in un mio pezzo? Povero me) Perché le milanesi hanno perso, ma soprattutto sono state umiliate. L’Inter, dal canto suo, ha preso quattro schiaffi dall’Atalanta di Gasperini, mentre la squadra rossonera ha ospitato la Juventus a San Siro. Cristiano Ronaldo e company hanno dato una lezione agli undici di Gattuso, ma la delusione più grande i tifosi del Milan la provano nei confronti di Gonzalo Higuain: prestazione sotto tono, rigore sbagliato, proteste inutili e alla fine è arrivata anche l’espulsione che lo terrà fuori per una giornata, proprio quando il Milan avrebbe più bisogno di lui, del bomber, del leader, del trascinatore o semplicemente del giocatore più forte che dovrebbe fare la differenza. La squadra di Gattuso arrivava allo scontro diretto con la prima in classifica con tre vittorie consecutive ma sempre con grande affanno e difficoltà, complici le grandi e dolorose assenze come Biglia, Caldara, Calhanoglu, Bonaventura e Calabria. Le vittorie con Udinese e Genoa sono arrivate nei minuti di recupero con un gol di Romagnoli, il capitano che è riuscito fino a questo momento a portare il Milan lí, dietro le quattro squadre più forti (al netto della Roma che è appena dietro in classifica). Le tre vittorie di fila, che sono cominciate con il 3-2 contro la Sampdoria, hanno portato il Milan dal buio della metà classifica fino al quinto posto a pari punti con la Lazio. Quarto posto che, ovviamente, è stato perso dopo la sconfitta contro i bianconeri.

Dall’altre parte del Naviglio, l’Inter rimpiange, si spera, il maledetto turnover che è stato impiegato nella partita contro l’Atalanta. Un errore colossale a vedere il risultato, ma anche dal campo si era percepito quanto la squadra di Bergamo fosse più in palla dei nerazzurri che arrivavano da sette vittorie consecutive in campionato. L’ultimo risultato negativo risaliva alla sconfitta per 1-0 in casa contro il Parma con l'eurogol di Dimarco.

Spalletti dopo quella partita è riuscito a sistemare la linea difensiva, con la coppia De Vrji-Skriniar, che è la più forte del campionato, e soprattutto a dare una quadratura al centrocampo, ritrovando anche giocatori importanti nell’economia di una stagione come Joao Mario e Gagliardini, oltre che i gol arrivati da Mauro Icardi, sempre una certezza. A differenza di Higuain, tornando al confronto tra i due argentini che a Milano, dopo la Madonnina, sono l’argomento più interessante.

Due sconfitte pesanti, in modo differente, per le due squadre di Milano che hanno perso, rispettivamente, delle occasioni per rimanere agganciati ai propri obiettivi. L’Inter ha lasciato andare avanti il Napoli, che tenta, da sola - e probabilmente invano - di inseguire la Juve, mentre il Milan non è riuscita nell’impresa di fermare la corazzata di mister Allegri, l’ultimo condottiero che ha portato lo scudetto in casa rossonera, perdendo il treno della Lazio e rischiando di farsi agguantare da Roma e Atalanta. Settimana di stop, l’Italia scende in campo prima con il Portogallo e poi con gli Stati Uniti, poi si ritorna in Serie A il 24 e il 25 novembre. L’Inter trova, in casa, il Frosinone e da qui la squadra di Spalletti deve riprendersi di nuovo i tre punti, mentre il Milan affronta un avversario tosto, il big match all’Olimpico di Roma contro la Lazio, una partita che farà da spartiacque per la stagione. Chissà se sarà bello oppure mi toccherà citare ancora Laura Pausini?

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Autore:fag

Pubblicato il: 16 Novembre 2018

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