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Milan e Inter, sponde opposte dello stesso Naviglio Il punto sulle due milanesi

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Da una parte un gruppo compatto che rema dalla stessa parte, nonostante la grande perdita a gennaio di un argentino che ha voluto ritrovare il suo allenatore a Londra, dall’altra proprio un argentino, non lo stesso che ha voluto scappare verso l’Inghilterra, che sta facendo di tutto per farsi odiare dai propri tifosi con scelte fuori dall’ordinario, richieste esagerate e un piccolo rumore stridulo che gli arriva all’orecchio dalla moglie procuratrice.

Questi sono i due scenari che stanno vivendo le due squadre di Milano. Il Milan continua a fare bene grazie anche all’arrivo di Piatek, il polacco trasferitosi dal Genoa alla squadra di Gattuso dopo l’addio di Higuain, che continua a segnare da quando è sbarcato a Milanello; non che prima non lo facesse, anzi. Dall’altra le lacune dirigenziali, i litigi con Wanda Nara e Mauro Icardi che per qualche richiesta di troppo, e fuori posto, sul nuovo contratto (ogni anno c’è un rinnovo, o quasi) hanno portato Spalletti e la società a mettere fuori rosa il giocatore con la nove sulle spalle e la fascia da capitano al braccio sinistro. Notizia più unica che rara. La società ha di fatto tolto la leadership a Mauro Icardi, Spalletti non lo ha convocato e l’Inter ha zoppicato. Certo, qualche buona vittoria è arrivata, proprio grazie al sostituto diretto, quel giovane ventunenne argentino, sarà un caso, che è sbarcato l’estate scorsa a Milano che al secolo porta il nome di Lautaro Martinez.

Il Milan convince, l’Inter spaventa. L’armata di Gattuso, e viene da chiamarla così per come i giocatori seguono tutto quello che dice e vuole il proprio Generale, pardon, allenatore, sta vivendo un grande momento nonostante tutti gli infortuni che ancora riempiono l’infermeria. Il centrocampo rossonero massacrato dalla sfortuna, o forse da una preparazione non perfetta, è stato preso per mano da Paquetà, il brasiliano arrivato a gennaio dal Flamengo. Il giovane è arrivato in Italia con la voglia di chi sa di poter dare tanto al calcio e con il talento brasiliano. Dopo solo cinque giornate di Serie A ha già segnato un gol e fornito un assist, ma quello che più ha colpito è la qualità e la personalità che ha messo a disposizione della società rossonera che, di brasiliani (ancor di più con Leonardo dirigente), se ne intende. In Italia il suo ruolo è quello della mezzala, ma la tecnica e la corsa sono da trequartista, anche se qui in Europa esiste sempre di meno. Determinazione e voglia di incidere in una grande squadra hanno permesso a Gattuso di schierarlo sin da subito titolare. Va detto che, forse, le poche alternative nel paniere del mister hanno accelerato la crescita del ragazzo che si è visto subito catapultato nel marasma italiano. La classifica al momento dice che l’Inter è ancora terza in classifica e, nonostante l’uscita dalla Coppa Italia, rende il percorso comunque molto complesso perché l’Europa League è una competizione che richiede grande impegno e dedizione; forse con un capitano, bomber e argentino in più le cose potrebbero mettersi anche meglio ma cosa succederà quando Icardi, ammesso e non concesso che questo accada, solcherà nuovamente il campo di San Siro di nerazzurro vestito? I tifosi sono arrabbiati e amareggiati proprio perché il loro capitano pare che ogni anno voglia andare via da Milano oppure che voglia spillare ancora più soldi ai cinesi dell’Inter. La cosa questa volta non è andata giù a nessuno e forse la soluzione, drastica ma sensata, è quella di lasciar andare l’unica stella che in questi anni ha brillato sotto il cielo colorato di nero e di azzurro.

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Autore:fag

Pubblicato il: 22 Febbraio 2019

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