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MILANO

City Angels Milano: 11 Oscar per premiare i campioni della bontà

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Il virologo in prima linea contro le bufale sui vaccini, Roberto Burioni, il medico di Lampedusa responsabile delle prime visite a tutti i migranti che sbarcano sull'isola, Pietro Bartolo, il presidente dell'Opera San Francesco per i poveri, padre Maurizio Annoni, la squadra di calcio di adolescenti guariti dal tumore e quella di rifugiati e senza tetto che perdono tutte le partite, ma si distinguono per il loro fair play.

Sono solo alcuni degli undici vincitori degli Oscar della bontà consegnati come ormai da tradizione ogni anno dall'associazione di volontariato City Angels. Parliamo del “Premio Campione”, il riconoscimento di City Angels giunto alla 18esima edizione che si è tenuto a Palazzo Marino, nella mattinata di giovedì scorso.

«Un riconoscimento a quelli che nella vita e nel lavoro assistono gli altri e migliorano la società. Lo chiamiamo Oscar della bontà e lo diamo a persone che hanno senso civico, campioni di solidarietà», ha detto l'ideatore del premio, il presidente Mario Furlan sottolineando come sarebbe giusto che la proposta del governo di introdurre l'educazione civica nelle scuole «diventasse vita e si trasformasse in attività di volontariato, in cui si impara a non aver paura di chi è diverso». Alla cerimonia, condotta da Tessa Gelisio, ha partecipato anche il sindaco Giuseppe Sala che, sottolineando la longevità dei City Angels nati nel 1994, ha spiegato che «Milano non vuole essere diversa a tutti i costi, ma che obiettivamente un po' lo è. Perché nella nostra città abbiamo chiaro in testa che le cose belle, buone e difficili si fanno nel lungo periodo. Andando al di là dei luoghi comuni e pensando con la propria testa». Siete «la meglio Milano», ha aggiunto il sindaco rivolto ai City Angels a cui ha rivolto l'invito a «continuare a credere in questo modello Milano e a stare dalla parte del giusto».

La giuria, formata da direttori e giornalisti di diciassette testate, ha infine assegnato «Il Campioncino», per la sezione dedicata ai più giovani, al Liceo Faes di Milano, i cui studenti si occupano in modo volontario di doposcuola, viaggi con malati e aiuto alle ragazze madri e ai ragazzi del Polo Manzoni che nel 2018 hanno attivato molte raccolte fondi a favore dell'Istituto dei Tumori.

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Autore:gra

Pubblicato il: 01 Febbraio 2019

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